II parte – Rinascita cinquant’anni dopo…ancora un sogno? di Vanni Pala

Sono consapevole di non essere l’unico sardo ad avere coscienza e sensibilità sarda fuori da ogni ideologia o schema precostituito di sardismo (termine oltremodo abusato, senza averne titolo, da tutti i nostri politici).
Volutamente definisco sardità un sentimento forte che vuol dire amore, attaccamento ai valori della nostra civiltà, vuol dire passione, fierezza, vuol dire rispetto verso questa terra troppo spesso violentata e verso la sua gente troppo spesso offesa.
Offese che ogni giorno si ripropongono, sempre le stesse e sempre diverse. Prevaricazioni, imposizioni, diktat che quotidianamente interferiscono sul sistema di vita di noi sardi, sul nostro diritto alla autodeterminazione e che piovono da ogni parte, dall’esterno in maniera arbitraria e dall’interno con una classe politica costretta a Continua a leggere

No al razzismo, di Filippo Pala

Il razzismo non è ideologia. E’ solo ignoranza, concetto universalmente valido e riconosciuto. Il razzista è categoricamente nell’errore, al di fuori della verità perché al di fuori dalla conoscenza di ciò che accusa ed odia in maniera distorta, cattiva e malata. Dico questo con la pretesa di essere nel giusto. Non ho mai creduto, per esempio, che essere di sinistra o di destra fossero verità universali, sono invece solo scelte su diversi punti di vista. Pur ritenendomi persona progressista e di sinistra ho sempre pensato e rafforzato l’idea per cui chiedere un approccio sociale di tipo solidale e quindi redistributivo -dal punto di vista fiscale- per ottenere una maggiore equità sociale, fosse una democratica accettazione di un patto sociale sotto questa base Continua a leggere

Bruno Bellomonte: tra indipendentismo e repressione coloniale, di Luigi Piga

 

Lunedì 21 novembre è stato un giorno fondamentale per l’indipendentismo sardo e le battaglie che esso porta avanti contro lo stato coloniale italiano in terra Sarda. La liberazione di Bruno Bellomonte e la sua detenzione durata 29 lunghissimi mesi, solleva mille interrogativi e infiamma, fortunatamente, il dibattito sull’indipendentismo sardo e il rapporto tra il popolo sardo e lo stato italiano, per sua natura, quest’ultimo, avverso a questa spinta popolare e politica nell’Isola.

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Li volete indifferenti, li avrete ribelli, di Luigi Piga

“Abbiamo scioperato dentro scuola e ora siamo fuori!”. Ero ancora assonnato quando avant’ieri mattina ho letto questo sms inviatomi da mia sorella, liceale dell’Istituto Scientifico G.M. Dettori di Tempio Pausania. Qualcosa non mi tornava, quindi sono andato a vedere un po’ di persona cosa fosse accaduto. Continua a leggere

Monti: dal bordello di Arcore al capitalismo imperialista, di Luigi Piga

Un tecnico al potere. É questa la svolta italiana per uscire dalla crisi. Il supertecnico Mario Monti è stato nominato in questi giorni senatore a vita dal Presidente della Repubblica e ora si occuperà della formazione di un nuovo governo, appunto tecnico, che dovrebbe far assumere le giuste misure di politica economica che l’Europa e il resto del mondo chiedono a gran voce.
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Prove di regime? (Parte II), di Luigi Piga

In queste ultime settimane si parla pressochè ogni giorno delle pressioni sull’Italia provenineti dai vertici europei affinchè il nostro Governo intraprenda delle misure strutturali al fine di riacquistare la credibilità che anno dopo anno abbiamo perso. Questa credibilità mancante è la causa della sfiducia dei mercati e, di conseguenza, il rialzo dei rendimenti richiesti per l’acquisto dei nostri titoli di Stato. Maggiori rendimenti significano maggiori interessi passivi da ripagare. Maggiori interessi passivi, portati all’estrema conseguenza, equivalgono al rischio default. L’evenutuale default italiano avrebbe conseguenze devastanti sull’intera Unione Europea, politica ancor prima che monetaria.
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Intervista ad Omar Onnis, Presidente di Progetu Repùblica, di Filippo Pala

Omar Onnis è il Presidente del partito politico indipendentista sardo ProgReS – Progetu Repùblica.
42 anni, di Nuoro, ex educatore ambientale ed ex bibliotecario, intellettuale e blogger.
Onnis è ora impegnato nel ruolo di Presidente del partito indipendentista non violento e non nazionalista sorto a febbraio 2011 dalla scissione di iRS, del quale era attivista e responsabile della sezione Disterru (l’articolazione interna del partito che raduna gli aderenti fuori dell’Isola).
  1. Onnis, avete scelto un nome impegnativo per il partito. Quanto di questo rinvia al concetto di Repubblica Sarda indipendente e quanto rimanda all’idea di un’appartenenza ideologica ben precisa, quella progressista appunto? Continua a leggere