Sulle note del coro Ortobene, per sognare un po’ oltre, di Filippo Pala

Ho acceso, come da cattiva abitudine, una sigaretta nelle scale della New York Public Library e camminando verso la fermata della metropolitana Grand Central Station mi sono confuso fra le migliaia di persone che trafficano la midtown. La mente iniziava ad immaginare le tinte del quadro che avrei trovato davanti di lì a poco in pieno Greenwich Village, a pochi metri dalla NYU. A passo lento ho raggiunto Casa Italiana Zerilli/Marimò vivendo col massimo rispetto la personale perplessità per l’incoerenza della sede che avrebbe ospitato il concerto del Coro Ortobene di Nuoro. Senza niente togliere alla nobiltà della “Casa”, la cui qualità degli eventi ha abbondantemente varcato i confini cittadini, ho trovato una certa forzatura nell’incastro fra la provenienza del Coro e la sede ospitante, la cui mission è Continua a leggere
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Lettera ad un bigotto, di Luigi Piga

Ma come fanno le mie amiche ad ascoltare Antony and the Johnsons, Tiziano Ferro, George Michael? Io non capisco. Ho sempre sentito l’omosessualità come un’offesa alle donne: possibile che loro, le vilipese, non la pensino così? D.P. mi ha risposto: “Ascolto tal dei tali perché mi piace, mica ci devo scopare”. Facendo sfoggio di un vocabolario e di un pragmatismo che quasi ammiro, da tanto che ne sono incapace, ma che non condivido. Non credo che una canzone d’amore per gatti possa fungere da canzone d’amore per topi.
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Bruno Bellomonte: tra indipendentismo e repressione coloniale, di Luigi Piga

 

Lunedì 21 novembre è stato un giorno fondamentale per l’indipendentismo sardo e le battaglie che esso porta avanti contro lo stato coloniale italiano in terra Sarda. La liberazione di Bruno Bellomonte e la sua detenzione durata 29 lunghissimi mesi, solleva mille interrogativi e infiamma, fortunatamente, il dibattito sull’indipendentismo sardo e il rapporto tra il popolo sardo e lo stato italiano, per sua natura, quest’ultimo, avverso a questa spinta popolare e politica nell’Isola.

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New York City fra due fuochi, di Filippo Pala

New York e’ una realtà straripante. Poche le sfumature pastello per la città più attraente ed inflazionata della terra. Il frastuono e la frenesia costringono ad una quotidianità al di là del limite, due taglie sopra la media. La raffinatezza non e’ alla portata di tutti; e’ la vanità dell’immensità dei grattacieli specchiati a prevalere nell’immediata percezione della città. Tutto il mondo si e’ dato appuntamento all’ombra di Manhattan per giocare un partita con ferree regole americane. Reclutamento delle forze armate come scintillante ufficio di collocamento e fast foods lerci che vomitano in serie la stessa mondezza priva di alcuna nobile origine. La buona cultura trova timidamente il suo spazio. Nascosta, silenziosa e sopraffatta dall’opulenza sopravvive fra chi cerca una valida ragione all’insicurezza formalizzata Continua a leggere

Intervista ad Omar Onnis, Presidente di Progetu Repùblica, di Filippo Pala

Omar Onnis è il Presidente del partito politico indipendentista sardo ProgReS – Progetu Repùblica.
42 anni, di Nuoro, ex educatore ambientale ed ex bibliotecario, intellettuale e blogger.
Onnis è ora impegnato nel ruolo di Presidente del partito indipendentista non violento e non nazionalista sorto a febbraio 2011 dalla scissione di iRS, del quale era attivista e responsabile della sezione Disterru (l’articolazione interna del partito che raduna gli aderenti fuori dell’Isola).
  1. Onnis, avete scelto un nome impegnativo per il partito. Quanto di questo rinvia al concetto di Repubblica Sarda indipendente e quanto rimanda all’idea di un’appartenenza ideologica ben precisa, quella progressista appunto? Continua a leggere

L’amore del figlio meraviglioso (B.Bandinu), di Filippo Pala

Lo scenario e’ la Sardegna degli anni 60 del novecento ed i protagonisti sono una terra austera e bistrattata ed una famiglia combattuta fra il vecchio ed il nuovo che incalza.
“L’amore del figlio meraviglioso”, ultimo libro dell’intellettuale e uomo sardo Bachisio Bandinu e’ un romanzo che intreccia la storia e l’identità di una famiglia arzachenese trovatasi nel vortice della nascita del sogno turistico chiamato impropriamente Costa Smeralda.
Priamo, patriarca e pastore di capre nelle terre dove ora si adagia Porco Cervo, e’ profondamente radicato alla sua vita grama, fatta di sacrificio e contatto intimo con la Continua a leggere

Carta straccia: quando il male è sempre altrove, di Marco Stizioli (Thema)

È estate e il diavolo che ho in corpo mi consiglia di leggere il nuovo libro di Giampaolo Pansa: Carta straccia, il potere inutile dei giornalisti italiani.
La tesi di fondo del giornalista è che la cricca di Repubblica, l’Espresso, Fabio Fazio, Serena Dandini, Santoro e via dicendo, rappresentano la vera macchina del fango, tutti tesi unicamente a voler demolire il Cavalier Berlusconi attraverso scorretti metodi giornalistici. Per questo sono mezzi di informazione e presentatori noiosi, inutili, ritti e impettiti su posizioni conformate: letto un numero, vista una puntata, le hai viste tutte. Pagina dopo pagina, Pansa tenta di distruggere il mito dell’aitante Travaglio e dei suoi prodi amici, accusandoli di aver creato e alimentato il clima d’odio in cui è sprofondata l’Italietta in cui viviamo. Cita esempi recenti, tirando le fila di un giornalismo malato, mai Continua a leggere