“Cosa, in nome di Dio, le da il diritto di dire ciò al popolo italiano?”, di Paola Cubeddu

<<…Co-Presidente del gruppo “Europe of freedoom and democracy” Nigel Farage, a Lei la parola…>>
Nigel Farage: “Bene, eccoci qui, sulla soglia di un disastro finanziario e sociale, e in questa sala, oggi, abbiamo i 4 uomini che dovrebbero ritenersi responsabili.
Eppure abbiamo ascoltato i discorsi più tediosi e tecnocratici mai sentiti e continuate ancora a negare, a dispetto di ogni considerazione obbiettiva, che l’euro sia un fallimento.
E chi è l’effettivo responsabile?
Chi è responsabile fra di voi?
Ovviamente la risposta è ‘NESSUNO DI VOI’, perchè nessuno di voi è stato eletto, Leggi l’articolo completo

Dove andremo a finire?, di Matteo Fenu

Siamo alle solite. Ogni giorno non si fa altro che leggere articoli di teppisti che ne combinano sempre una delle loro.
Stamattina in uno dei giornali che vengono distribuiti nella metro leggo ben tre articoli che riguardano accoltellamenti avvenuti nella sola giornata di ieri a Milano: uno riguarda un tunisino che aggredisce il titolare di un Kebab, perchè non gli aveva servito le patatine fritte, un altro parla di un accoltellamento nei navigli in una rissa esplosa tra bande sud-americane e infine l’ultimo tratta di un marocchino colpito al volto con un coltello da ignoti. Leggi l’articolo completo

Benetton: non sono i finti-baci che dovrebbero spaventare, di Paola Cubeddu.

Il Provocatore Oliviero Toscani nel 1991 ritraeva un prete e una suora che si baciavano sulla bocca, per la campagna pubblicitaria Benetton.Nell’ultima pubblicità 2011 Oliviero Toscani non ha prestato i suoi scatti per la Benetton, ma l’effetto shock è arrivato comunque.
Un bacio fotoshoppato fra Papa Benedetto XVI e l’Imam Ahmed el Tayyeb era una delle immagini scelte per l’ultima campagna pubbliitaria “UnHate” (Non Odio) della noto marchio. Subito le proteste, le indignazioni e le reazioni forti da parte di Vaticano.
Uno dei portavoce del Gruppo Benetton dichiara
Ribadiamo che il senso di questa campagna è esclusivamente combattere la cultura dell’odio in ogni sua forma.Siamo perciò dispiaciuti che l’utilizzo dell’immagine del Pontefice e Leggi l’articolo completo

Li volete indifferenti, li avrete ribelli, di Luigi Piga

“Abbiamo scioperato dentro scuola e ora siamo fuori!”. Ero ancora assonnato quando avant’ieri mattina ho letto questo sms inviatomi da mia sorella, liceale dell’Istituto Scientifico G.M. Dettori di Tempio Pausania. Qualcosa non mi tornava, quindi sono andato a vedere un po’ di persona cosa fosse accaduto. Leggi l’articolo completo

Monopoli, di Simona Usai

 

 

Vorrei sottoporre l’attenzione su una delle tante piaghe di Milano:gli affitti improponibili.

“Affittasi grazioso monolocale in stabile silenzioso mq 18,€ 550″.

Milano è una delle capitali della moda,delle discoteche VIP e delle Lamborghini parcheggiate in pieno centro;è un vero peccato che il 90% della popolazione che”vive”in questa colorata citta’non riceva inviti per assistere alle sfilate,il sabato sera non frequenti i Priveè delle discoteche VIP,tantomeno ha la remota possibilita’ di parcheggiare la Lamborghini in pieno centro.

E’una citta’fatta di studenti,di lavoratori con uno stipendio magrissimo e di persone che la Lamborghini avranno la possibilita’ di vederla solo su una rivista.

Ora la domanda è la seguente: CON UNO STIPENDIO COMUNE DI 1000 € COME SI Leggi l’articolo completo

Monti: dal bordello di Arcore al capitalismo imperialista, di Luigi Piga

Un tecnico al potere. É questa la svolta italiana per uscire dalla crisi. Il supertecnico Mario Monti è stato nominato in questi giorni senatore a vita dal Presidente della Repubblica e ora si occuperà della formazione di un nuovo governo, appunto tecnico, che dovrebbe far assumere le giuste misure di politica economica che l’Europa e il resto del mondo chiedono a gran voce.
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Prove di regime? (Parte II), di Luigi Piga

In queste ultime settimane si parla pressochè ogni giorno delle pressioni sull’Italia provenineti dai vertici europei affinchè il nostro Governo intraprenda delle misure strutturali al fine di riacquistare la credibilità che anno dopo anno abbiamo perso. Questa credibilità mancante è la causa della sfiducia dei mercati e, di conseguenza, il rialzo dei rendimenti richiesti per l’acquisto dei nostri titoli di Stato. Maggiori rendimenti significano maggiori interessi passivi da ripagare. Maggiori interessi passivi, portati all’estrema conseguenza, equivalgono al rischio default. L’evenutuale default italiano avrebbe conseguenze devastanti sull’intera Unione Europea, politica ancor prima che monetaria.
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